Aziende e Contenzioso Bancario

Eccoci al terzo incontro di approfondimento con l’ Avvocato Zanella sul tema del Contenzioso Bancario.
In questo terzo appuntamento affrontiamo quelli che sono i tratti salienti del contenzioso nel mondo aziendale, ambito a noi conosciuto e con cui quotidianamente siamo a stretto contatto.

Ciao Lorenzo, volevo iniziare a definire e capire con te quali sono gli ambiti aziendali sui quali principalmente si concentra questo tipo di azione. Storicamente ci sono stati i derivati ,non so se siano ancora in auge, e so che, altrettanto importante, è anche tutta la parte relativa al servizio di conto corrente…

Avv. Zanella: Sicuramente sì, nel senso che hai già individuato i due settori principali, poi ci sono anche mutui e leasing di cui magari parleremo, però sicuramente questi sono due settori importanti.
Farei una premessa, molto importante secondo me , perché per le aziende è sempre un tema delicato quello del contenzioso con la banca.

C’è da dire che non bisogna confondere il fatto di far valere  le proprie ragioni, con il creare un contenzioso e rompere un rapporto.

Tante volte l’imprenditore che si rivolge a me, o si rivolge a professionisti che operano in questo settore, ha paura di agire proprio per non rompere i delicati rapporti. E giustamente! Infatti una delle nostre logiche è quella di non fare contenziosi inutili o buttare benzina sul fuoco. Resta importante, però,  sapere quali sono i propri diritti, cos’è accaduto nel passato e quindi cercare di tutelarsi, magari anche per il futuro.

Il conto corrente è un settore importante perché è un contratto dove vengo scaricati tutti i rapporti di un azienda e, negli anni, il conto corrente è stato al centro del principale contenzioso. E’ difficile che un imprenditore oggi non abbia mai sentito parlare di anatocismo e di usura, due parole che alle volte hanno significati simili e che , senza entrare nel dettaglio, sono sicuramente due argomenti che hanno interessato il conto corrente.

Purtroppo questo tema è stato anche un po’ tema di speculazione da parte di società terze o di professionisti di varia natura o sbaglio?

Avv. Zanella: Purtroppo sì, hanno inflazionato il contenzioso, hanno creato orientamenti all’inizio anche per la magistratura un po’ conservativi e magari tante azioni, per alcuni aspetti, hanno anche rovinato un po’ alcuni argomenti in tema di anatocismo.

E adesso?

Avv. Zanella:  Adesso si sta riprendendo perché in questo momento il settore del contenzioso bancario, come strumento imprenditoriale, non è molto diffuso. E’ tornato di nuovo appannaggio di professionisti. Adesso è chiaro che sembra che io parli pro domo mia e quindi per la categoria, però è chiaro che i professionisti, gli avvocati, i commercialisti che lavorano in questo settore hanno un’ ottica diversa, un po’ legata alla loro tradizione liberale.
Chiaro che se una persona ha un’impresa che deve necessariamente fatturare, magari adotta delle politiche anche più aggressive, ma non rientrano nella nostra logica.

Quindi il conto corrente è sicuramente un contenzioso importante, soprattutto conti correnti risalenti nel tempo, conti correnti storici, magari con aperture di credito, in essere dagli anni ’70 o ’80 possono essere, incredibile a dirsi, fonte di denaro da avere indietro, quindi un settore importante per un’azienda, magari una somma di denaro di cui non si conosce l’esistenza.

Allo stesso modo importante è il derivato che è un prodotto finanziario (coloro che ci ascoltano e che hanno un’azienda magari sanno di cosa parliamo) che tendenzialmente serviva a coprire un rischio, molto spesso ha coperto un rischio a caro prezzo, nel senso che è stato pagato parecchio e negli ultimi tre o quattro anni, soprattutto nel 2020, la Cassazione ha emanato una sentenza importante con la quale ha chiarito quali sono gli elementi che fanno sì che un derivato sia valido oppure no.

Se il derivato non è valido, ho diritto avere indietro tutti i soldi che ho pagato, quindi può diventare un contenzioso. Ripeto, come ho già detto, niente facili proclami che tutti i derivati sono nulli e non è buono nulla, è chiaro che tutto passa attraverso un’analisi dei contratti, però i principi della Cassazione sono molto chiari: il derivato è un strumento molto particolare, uno strumento che importa una gestione di rischio e la Cassazione ha chiarito in modo molto evidente che se la parte non si è resa conto di quali erano le proporzioni di rischio che si stava assumendo,
il derivato è nullo e questo può determinare una pretesa risarcitoria e devo dire  che su questo argomento le banche sono più sensibili in termini transattivi, quindi diciamo, vengono a miti consigli.

Quindi sostanzialmente, come mi pare dicesti la prima volta, è opportuno anche qui, anzi forse ancora di più, conservare in maniera maniacale tutta la documentazione pregressa, tutto lo scambio di informativa che avviene, perché chiaramente diventa tesoro per poter poi, eventualmente, pensare o valutare un’azione, no?

Avv.Zanella: Assolutamente sì, avere i documenti è fondamentale per poi decidere la strategia, perché poi le strategie legali sono diverse, personalizzate a seconda delle esigenze, soprattutto per le aziende che magari hanno l’ esigenza di mantenere buoni rapporti con i propri istituti di credito.

Bene, Lorenzo ti ringrazio per queste piccole perle, speriamo utili per chi ci ascolta e ci risentiamo presto.

Se vuoi leggere o ascoltare le precedenti interviste:

Parte uno – Introduzione al Contenzioso Bancario clicca QUI

Parte due – Contenzioso Bancario e Privati clicca QUI


Resta sempre aggiornato sul mondo della finanza e degli investimenti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Seguici su

LinkedIn

11 Aprile 2023