Carte di Credito e Pos Pagobancomat

In questo post vogliamo parlare di costi e provare a fare un po’ di chiarezza sui quelli che vengono applicati a Pos, a Pagobancomat e Carte di Credito.

I documenti informativi che le banche italiane fanno firmare ai clienti indicano che il costo può arrivare fino al 5% dell’importo.

Ma non finisce tutto qui!

A questo bisogna poi aggiungere:

  • l’affitto del Pos
  • le spese una tantum e
  • l’eventuale manutenzione.

In caso di attività stagionale c’è un aggravio di spesa del 50%!!!

Fino a 5 euro di spesa le commissioni sono azzerate, mentre l’importo minimo per cifre superiori parte da 50 centesimi.

C’è però da segnalare che fino al 31 dicembre 2022 è stato aumentato, dal 30% al 100%,  il credito d’imposta sulle commissioni. Fino al 30 giugno la regola valeva anche per l’affitto del Pos, ma la misura non è stata rinnovata.

Diamo un pò di numeri…

Nel 2021 erano 4,2 milioni i Pos attivi secondo i dati della Banca d’Italia.

Le carte di credito e debito in circolazione erano invece 106 milioni, mentre il 38% del totale dei pagamenti del 2021 (pari a 806 miliardi di euro) è stato regolato con un pagamento elettronico.

L’Unione Europea ha tagliato le commissioni interbancarie allo 0,2% quando si usa il bancomat e allo 0,3% per le carte di credito o debito, purtroppo però attualmente nessun piccolo commerciante italiano paga queste percentuali

La commissione media pagata è dello 0,9%.

Lo 0,54% finisce ai circuiti internazionali come Visa o Mastercard. Il resto è appannaggio delle banche italiane. Per i piccoli esercenti il conto ammonta invece all’1,32%. Lo 0,78%, in questo caso, finisce agli istituti di credito.

I contratti vengono negoziati individualmente, purtroppo.

Va però segnalato che si tratta di cifre-limite, che per esempio non considerano i costi fissi accessori, come l’acquisto o l’affitto del Pos.

Unicredit, ad esempio, lo fa pagare 100 euro a cui aggiunge un canone mensile che oscilla tra i 30 e gli 80 euro. La banca di piazza Cordusio trattiene tra il 2,25 e il 2,3% delle transazioni con Pagobancomat. Per le transazioni con carta di credito si paga una commissione che va dal 3,55 al 4%.

Intesa San Paolo fa pagare l’attivazione del Pos 200 euro. Il canone mensile varia da 15 a 80 euro ma con una maggiorazione del 50% per gli esercizi stagionali. Le commissioni vanno dall’1,8% per il Pagobancomat fino al 4,45% per le carte di credito.

La maggior parte dei contratti però viene negoziata individualmente e in base al numero di operazioni in media garantite dall’esercente.

I pagamenti contactless

Per quanto riguarda i pagamenti elettronici contactless come Apple Pay e Satispay, la direttiva europea PSD2 aveva imposto neutralità rispetto ai sistemi di pagamento e la garanzia di pari condizioni operative ai prestatori di servizi di pagamento già esistenti e ai nuovi.

Intanto anche i consumatori si mobilitano.

Il nuovo modello dei costi dei prelievi su circuito Bancomat «prevede una commissione massima di 1,50 euro contro gli attuali 1,83 euro di media con punte di 2 euro. Inoltre la commissione verrà applicata dalla banca che detiene lo sportello Bancomat (come già avviene in altri paesi europei). Queste nuove modalità comportano un risparmio medio per il consumatore pari a 0,30 centesimi su circa 500 milioni di operazioni annue (dati Bancomat) per oltre 150 milioni di euro di costi in meno a carico egli utenti».

Le associazioni chiedono di implementarlo il prima possibile.

  • A quanto ammonta la commissione POS? Se nel 2017 il canone mensile per un Pos mobile era 14 euro e di uno fisso era 24 euro, nel 2022 sono arrivati, rispettivamente, a 5 e 8 euro. Lo stesso discorso vale per le commissioni. Se nel 2017 il transato da Pos mobile con bancomat costava al commerciante l’1,95% nel 2022 costa, di media, l’1,5%.
  • Quanto si paga di commissioni? Il costo commissionale applicato agli esercenti dai principali operatori tradizionali in Italia si aggira intorno allo 0,7% a transazione, che diventa circa l’1% se si esclude la grande distribuzione organizzata (che sconta condizioni migliori).

Vantaggi/svantaggi e modalità operative nell’utilizzo degli strumenti di pagamento:

  • Come funziona il pagamento con carta di credito? Le somme spese o prelevate vengono anticipate dall’ente emittente, per poi esserti addebitate, in genere con cadenza mensile (o più ampia), in un’unica soluzione o a rate. Normalmente le somme vengono addebitate su un conto corrente, ma è possibile anche un pagamento diretto.
  • Chi deve pagare le commissioni del bancomat? Le commissioni sono a carico dell’esercente, dell’azienda o comunque di chi ha un contratto con la banca per l’utilizzo del Pos. Oltre alle commissioni, l’esercente è tenuto a pagare il costo di installazione e il canone mensile dove presente.
  • Quanto costa una commissione bancomat? Per esempio, se paghiamo con il bancomat la colazione al bar (5 euro), il negoziante può lasciare alla banca in commissioni anche fino a 50 centesimi, il 10% della cifra incassata. Una cena da 90 euro pagata con carta di credito può costare al ristorante quasi 4 euro di commissioni.
  • Quando vengono prelevati i soldi dalla carta di credito? Per le carte a saldo, per tutti gli acquisti sostenuti nell’arco di 30 giorni, il prelievo avviene, normalmente, entro il 15 del mese successivo. L’addebito avviene in un’unica soluzione e senza interessi.
  • Quali sono i vantaggi di una carta di credito? Il vantaggio della carta di credito consiste nel poter effettuare pagamenti senza contante. Inoltre, il consumatore è tutelato e rimborsato in caso di dimostrabili operazioni fraudolente.
  • Che differenza c’è tra carta di debito è carta prepagata? La differenza fondamentale è che la carta prepagata funziona come un portamonete elettronico che deve essere ricaricato ogni volta che il suo saldo si esaurisce, mentre la carta di debito possiamo utilizzarla purché non spendiamo il saldo del conto associato.

Ci fermiamo qui e crediamo di aver dato sufficienti informazioni sia dal lato utente che esercente per poter valutare attentamente quali precauzioni adottare.

Rimaniamo chiaramente a disposizione per approfondire l’argomentazione a seconda delle diverse esigenze.


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