Contenzioso Bancario – Parte 1

Nell’articolo di oggi parliamo di contenzioso bancario, introducendo così un nuovo servizio che la nostra società Archeide, ha deciso di inserire nel pacchetto di servizi che già convenzionalmente forniamo.
Da breve, infatti,  è entrato a far parte del nostro team l’Avvocato Lorenzo Zanella con il quale abbiamo scambiato qualche riflessione sull’argomento e di cui riportiamo una breve intervista.

In questa prima parte, cercheremo di tracciare i punti salienti del contenzioso bancario e finanziario, per poi approfondire le varie specifiche in successivi approfondimenti.

Perché abbiamo voluto inserire un servizio relativo al contenzioso bancario?

Abbiamo ritenuto opportuno iniziare questo percorso perché, lavorando sia con privati che con aziende, ci è capitato più volte di trovarci dinnanzi a grandi, importanti situazioni di comportamenti non propriamente definibili come corretti da parte dell’intermediario bancario scelto dai alcuni nostri clienti.
Abbiamo, pertanto, ritenuto opportuno dotarci di un servizio di tutela per i nostri clienti.

A:Buongiorno Lorenzo, vuoi fare una breve presentazione di chi sei, del tuo curriculum?

Avv.Zanella: Innanzitutto sono molto lieto di far parte di questo progetto. Ovviamente con la specificità che mi è propria. Mi ho occupo di contenzioso, specificamente sono un avvocato molto focalizzato sul processo e comunque verso le situazioni conflittuali. Mentre ci sono alcuni legali che si occupano anche di contrattualistica, io non disdegno la materia, però il contenzioso è sempre stato in mio pane quotidiano.
Da circa ormai poco meno di 10 anni, mi occupo tendenzialmente solo di contenzioso bancario e quindi è importante definire cosa sia il contenzioso bancario, nel senso che una persona può anche non sapere cosa significhi avere una posizione conflittuale con la banca, o meglio, tutti si trovano, prima o poi, ad affrontare questioni nelle quali la banca fa qualcosa che non torna, qualcosa che rende sospettosi, ma è difficile capire se quello che è accaduto è corretto o meno. Inoltre probabilmente non tutti sanno che in Italia esiste un quadro normativo enorme che disciplina l’attività bancaria.

A:Qual è la prima cosa da fare quando si inizia a percepire che ci sono dei problemi nella relazione con l’intermediario?
Soprattutto da un punto di vista contrattualistico, a chi ci si rivolge? perché se non sbaglio gli organi ai quali ci si può rivolgere sono diversi.

Avv. Zanella: Sì, innanzitutto c’è da dire che la prima forma di tutela è l’autotutela, nel senso che il consiglio è, innanzitutto, quello di tenere la documentazione. Al giorno d’oggi, nel 2023, la banca ha tutta una serie di oneri informativi che deve rispettare puntualmente e quindi ci trasmette una marea di informazioni documentali che, a volte, le persone neppure aprono.

Cosa che accade, purtroppo,  anche nelle aziende che, specie se di dimensioni medie e non strutturate, tendono a lasciare lì, a non prendersene cura, mentre la documentazione e la custodia della documentazione sono le prime forme di autotutela.
Perché è importante? Perché diventa uno strumento che ci permette di capire se la banca sta ottemperando alla legge.

Facciamo un esempio basilare parlando di conto corrente. Tutti abbiamo un conto corrente e il conto corrente spesso cambia il tasso di interesse, allora ci si chiede: ma è giusto che cambi il tasso di interesse? Sì, è giusto perché la legge prevede quello che si chiama in gergo Ius Variandi , di cui magari parleremo nei prossimi podcast; però, la banca ha l’obbligo di comunicare quali sono le motivazioni che la inducono a cambiare il tasso di interesse e spiegare perché lo cambia in un modo piuttosto che in un altro. Per ridurlo non ha bisogno di spiegarlo, ovviamente, invece se mi fa pagare di più qualcosa, mi deve spiegare il perché !

A: E’ un pò preoccupante, no? Perché se già parliamo di conto corrente con la necessità di tenere tutto questa documentazione, figuriamoci quando andremo a parlare di profilo Mifid o di derivati per le aziende no?

Avv. Zanella: Allora sai, esiste il  Testo Unico Bancario, il Testo Unico della Finanza…sono normative molto complesse e che sono comunque incentrate su un unico concetto, la trasparenza.
La banca, ti deve spiegare cosa sta facendo! Cosa sta facendo con i tuoi soldi, come li ha gestiti. Deve dire esattamente quali sono i tuoi costi, ti deve spiegare quanto stai pagando il prodotto che hai in pancia che può essere un investimento, che può essere il mutuo, che può essere l’ assicurazione, che può essere la polizza unit linked, cioè è un mondo molto vasto e in tutti questi mondi ci può essere un contenzioso più o meno conflittuale.

A. Forse è difficile rispondere in breve, ma quand’è che si può iniziare a pensare di denunciare un comportamento scorretto della banca?

Avv. Zanella: E’ più facile di quello che pensiamo, anche perché, ne parleremo, esiste lo strumento dell’ Arbitro Bancario Finanziario e dell’Arbitro delle Controversie Finanziarie che sono a disposizione del cittadino per cui non serve un professionista e sono, quindi , strumenti da conoscere, da saper utilizzare.

Diciamo che, come sempre, ci vuole un po’ di buonsenso, bisogna capire se il gioco vale la candela e ognuno deve guardare anche la propria situazione economica: per alcune persone 30 euro di spese bancarie di conto corrente sono esagerate, per altre possono essere, invece, giustificate; poi c’è chi ne può fare una questione di principio…

Ci sono tante dinamiche. Quello che è importante sapere è che tutti i costi applicati devono avere un riscontro documentale e soprattutto tutti i documenti devono essere avvallati da una mia firma.

A: Uno dei timori che mi pare di scorgere e che i tempi con cui si può risolvere un contenzioso bancario sono lunghi, visto anche lo stato della giustizia. E’ vero? In che tempi si risolve un contenzioso bancario?

Avv. Zanella: Un contenzioso stragiudiziale, quindi una contestazione che fai e risolvi magari in filiale, lo risolvi velocemente, può essere stato un errore, una pratica commerciale un pò aggressiva. Chiaro invece che se inizi un reclamo, le tempistiche sono più lunghe perché la banca ha dei termini entro cui rispondere.

Purtroppo sì, in questo caso non possiamo dire che sono contenziosi che si risolvono velocemente, che poi è anche il motivo per cui va fatta una valutazione sulla situazione. Poi è chiaro che, se ho pretese per decine di migliaia di euro, anche se aspetto due anni non succede nulla, come si dice “la soddisfazione non è mai pagata”.

A: Bene Lorenzo allora ti ringraziamo

E chiaramente ricordiamo a tutti la nostra disponibilità per coloro che pensano di avere necessità di una consulenza su questo tema.

Chiaramente da una parte si spera non ci sia mai la necessità, ma purtroppo la realtà spesso è diversa e l’esperienza ci insegna che i due mondi spesso parlano lingue diverse e lasciano spazio a delle necessità a cui, poi, si deve in qualche modo porre una sorta di rimedio.


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27 Marzo 2023