Convergenza e Divergenza

Gentili lettori ,

il concetto di convergenza , con il suo opposto , sono stati di volta in volta riferiti a vari aspetti ed argomenti .

L’automobilista penserà subito alla posizione delle ruote anteriori dell’autovettura , che possono essere regolate in modo da puntare più verso l’interno o l’esterno , a seconda di come l’auto è progettata e di quale aspetto della guida si vuole privilegiare , se la stabilità in rettilineo o la maneggevolezza in curva .

Convergenza e divergenza

Pensiero “convergente” , invece , è quel modo di pensare che si uniforma, sulla base dell’esperienza , alla cultura e ai principi comunemente accettati : divergente , all’opposto , è quel distinguersi con originalità nei ragionamenti e nelle conclusioni .

Non sconfiniamo nell’aspetto scientifico del termine , che in fisica ed in matematica ci porterebbe troppo lontano , nel campo ostico ai più di derivate ed integrali ; ma ci ha incuriosito il titolo “Convergence” con il quale un famoso artista del secondo dopoguerra , Jackson Pollock , intitolò una sua opera ritenuta una delle più significative del tardo espressionismo del ‘900 , quando l’ astrattismo stimolava la curiosità di coloro che osservavano le opere ispirate a quella corrente .

La Convergenza di Pollock

L’artista di cui parliamo sviluppò una particolare tecnica , detta “dripping” : stesa sulla terra la tela che voleva dipingere , girava intorno ad essa facendo sgocciolare i colori in vari punti della stessa , ottenendo così una combinazione di segni e tonalità apparentemente disordinata , ma che in realtà aveva uno scopo ben preciso : spostare l’attenzione dalla tela al gesto di chi l’aveva dipinta , dall’oggetto al soggetto , dal cui stato d’animo del momento dipendeva la disposizione dei segni e delle figure su di essa .

Pollock aveva prima utilizzato i soli colori bianco e nero , poi , non soddisfatto , ne aveva aggiunti altri quattro sempre con la stessa tecnica ; passando così a privilegiare la priorità del tempo rispetto allo spazio , del gesto rispetto al suo risultato , che aveva il significato di mettere in primo piano la capacità umana di elaborazione del pensiero , diverso in diverse situazioni ma sempre libero di esprimersi anche contro le convenzioni diffuse .

In questo senso , più che convergenza il dipinto esprime divergenza nel senso del modo di pensare sopra descritto ; e proprio per evitare che il titolo fuorviasse l’interpretazione dell’opera da parte dell’osservatore , in seguito decise di intitolare le sue opere con dei numeri .

dipinto di pollock

Convergence , 1952 , J. Pollock , Collection Buffalo AKG Art Museum 

Il risultato finale doveva riflettere la complessa personalità dell’autore , le sue emozioni man mano che affioravano , senza aver bisogno di un soggetto che le rappresentasse , lasciandole fluire sulla tela nel momento in cui si materializzavano nella mente e nel cuore dell’autore , attraverso un gesto pittorico della medesima immediatezza .

Del resto , il tradurre ciò che l’artista sente , non ciò che vede , è uno dei capisaldi dell’arte astratta .

La Convergenza nella finanza

Anche nel campo finanziario molte volte ci troviamo a cercare motivazioni in andamenti di mercato apparentemente incoerenti con i dati macroeconomici : uno dei più tipici scostamenti si verifica quando il mercato ha anticipato un dato , e poi alla sua pubblica diffusione reagisce nel modo opposto a quello ritenuto più logico .

E’ il noto principio del “buy on rumors, sell on news” .

Inoltre , alla complessità del quadro finanziario concorrono poi molti fattori che vengono analizzati in base alla loro correlazione , cioè alla similitudine della direzione che imprimono ai mercati quando si verificano .

Ma ricordiamo che l’unico denominatore comune a ogni formazione di prezzo è l’elemento umano : le previsioni opposte di chi compra e di chi vende sono l’unica costante, non è l’evento in sé , ma la sua interpretazione da parte degli operatori a muovere i mercati .

E’ il pensiero che detta il gesto

da qui l’importanza della c.d. finanza comportamentale , su cui ritorneremo presto .

Tanto più ci focalizziamo su questo aspetto , tanto più facile risulterà la chiave di lettura degli andamenti dei prezzi e , ritornando all’arte , tanto più ci avvicina alla comprensione di un’opera “astratta” di cui ci sfugge il senso , in prima battuta , utilizzando il senso comune basato sull’oggettività e non sulla personalità , intesa come complesso di sentimento e ragione di chi l’ha realizzata .

Ma l’opera descritta divenne davvero popolare alcuni anni dopo , quando una società statunitense ebbe l’idea di realizzare un puzzle che la raffigurava. Per l’assenza di facili punti di riferimento geometrici era molto difficile da ricomporre , e divenne famoso come il più difficile mai  realizzato , e se ne vendettero centinaia di migliaia decretando il successo dell’idea .

Quante volte l’andamento di un prezzo , un fenomeno macroeconomico, ci sembrano difficili da interpretare , come un puzzle da ricomporre ? Ma è davvero necessario trovare a tutti i costi un significato razionale ? Se vogliamo che sia un algoritmo a leggerlo ed interpretarlo, sì ; altrimenti saranno l’intuito, l’esperienza ed il buon senso ad avvicinarci più correttamente alla realtà , dalla quale l’oggetto ci sembra essere stato separato : ab-stractus , appunto , “tratto da…” come detta l’etimologia stessa della parola .

 Andamento dei principali indici e mercati e commento 

tabella

Andamenti di mercato

Mentre la FED e la BCE hanno rispettato le attese , alzando i tassi di 0,25% , la Bank of Japan ha sorpreso decidendo di rendere più “flessibile” la sua politica monetaria , ammettendo che il rendimento dei titoli obbligazionari governativi possa salire fino all’ 1% dallo 0,50% precedente pur lasciando i tassi a breve invariati. E’ una svolta importante nella lotta all’inflazione in Giappone .

Quindi un atteggiamento più “convergente” (per usare un termine più sopra discusso) con  le altre banche centrali, mentre il suo contrario si può applicare all’ andamento delle economie statunitense ed europea con la prima in crescita del 2,4% , mentre la seconda (area Euro) stenta a raggiungere il segno più.

Situazione che condiziona le aspettative sui prossimi provvedimenti di politica monetaria : negli Usa non si è più tanto sicuri che il recente rialzo sia l’ultimo , mentre nel caso della BCE un ulteriore rialzo a settembre non è più scontato come prima.

La conseguenza sul mercato dei cambi è stato il rafforzamento del Dollaro contro Euro (+1,02%) , che ha perduto terreno contro tutte le principali controparti ed ovviamente in modo più marcato verso lo Yen giapponese (+2,72%) .

Sui mercati azionari continua la serie positiva , con l’indice di Milano che segna una buona performance (+2,24%) , superiore anche all’indice Nasdaq che a sua volta ha doppiato il rialzo dell’indice S&P500 (+2,02% contro +1,01%) ; il miglior settore oltreoceano è stato quello bancario (+4,17% l’Etf di settore) , mentre il settore delle utilities , sensibile ai tassi di interesse ma in direzione opposta , ha segnato un -2,07% ; in Europa Auto e Tecnologia i settori più premiati , entrambi oltre il +3% , mentre il difensivo Healthcare scende del -0,66% .

I risultati trimestrali delle corporates rispecchiano le attese di crescita . Sul fronte materie prime il prezzo del Petrolio WTI ha superato gli 80 dollari al barile segnando un +5% in settimana , e il favorevole scenario sull’inflazione spinge nuovamente l’Oro a ridosso dei 2000 $/oncia ; le attese per i provvedimenti che la Cina ha annunciato per sostenere il recupero dell’economia locale fanno lievitare del 3% le quotazioni del Rame , tipicamente correlato alle prospettive di crescita globale .

Meno brillanti gli andamenti del comparto obbligazionario , con i rendimenti dei Treasury a 10 anni saliti in settimana sopra il 4% per poi chiudere a 3,97% ; ma la migliorata percezione del rischio favorisce i titoli High Yield , invariati nell’ottava rispetto al calo di oltre 1 punto percentuale nel prezzo dei decennali sopra citati .

Sintesi

La sintesi della situazione , come solito , è riassunta dal nostro indicatore a quota 62,5 ; si conferma così la tendenza al miglioramento evocata dalla persistenza sopra quota 50 .

Per meglio comprendere la valenza dell’indicatore a seconda che segni valori sopra o sotto 50 , ne confrontiamo l’andamento con quello dell’indice S&P500 :


   ATTENZIONE

einstein in versione fumetto che dice che il contenuto non è stato prodotto con ausilio di AI


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1 Agosto 2023