Costi finanziari

Una delle ultime voci presenti nel conto economico di un bilancio di esercizio sono gli oneri finanziari. Questa voce comprende tutti gli costi finanziari di competenza dell’esercizio che non siano di tipo straordinario, qualunque sia la loro fonte. L’importo da iscrivere è pari a quanto maturato nell’esercizio, al netto dei relativi risconti.

Una prima osservazione riguarda l’individuazione di quale sia un equilibrato rapporto tra il loro ammontare ed il fatturato, osservandolo e adeguandolo alle mutate condizioni del mercato.

Fino a qualche anno fa veniva considerato il 5% del fatturato quale valore “limite” mentre oggi, con tassi di interesse decisamente più bassi, si dovrebbe considerare un valore “limite” un livello del 3% – 4% per le aziende meno virtuose fino a valori di eccellenza tra l’1 e 2% per quelle aziende che non presentano criticità.

Quando gli oneri finanziari aumentano, anno dopo anno, rappresentano sempre un segnale di eccessivo indebitamento e soprattutto di un insufficiente impegno finanziario da parte dei soci.

Quali strategie potrebbero essere messe in atto per farli diminuire? Come governare correttamente la negoziazione con le controparti finanziarie?

Il presupposto fondamentale è che, se si pagano degli oneri finanziari, è proprio perché esiste un forte desiderio di crescita imprenditoriale il quale, per poterlo sostenere, necessita di capitale.

Fare impresa apportando un giusto mix tra risorse proprie e capitale di terzi è chiaramente la soluzione meno onerosa e più profittevole.

È importante evidenziare il fatto che chi deve valutare lo stato di salute dell’azienda attraverso i bilanci, gli oneri finanziari descrivono l’immagine del grado di dipendenza nei confronti dei finanziatori (banche) e consentono di comprenderne gli effetti sulla redditività.

Il rapporto oneri finanziari – fatturato indica inoltre il grado di equilibrio o squilibrio della struttura finanziaria dell’impresa. Se tale rapporto supera il ritorno dell’investimento, per quanto bello sia il progetto imprenditoriale, difficilmente avrà valore nel caso si volessero ricercare altri partner o soci o addirittura vendere l’azienda.

Come provvedere alla riduzione degli oneri finanziari?

La prima soluzione, la più immediata, potrebbe essere quella di chiedere alla banca una ricontrattazione delle condizioni applicate. Si dovrebbe quindi conoscere il rating assegnato e capire quali passi intraprendere per migliorarlo; successivamente bisognerebbe mettere in concorrenza le controparti finanziarie e destinare i propri flussi alla più conveniente e, di conseguenza, instaurare delle covenants operative che siano di reciproco interesse e soddisfazione.

Una seconda ipotesi potrebbe essere quella di cercare un nuovo partner finanziario, focalizzandosi su banche che possano comprendere il proprio business, conoscendone i decisori e possibilmente le strategie di sviluppo territoriali. Non tutte le banche sono uguali, sarebbe opportuno collaborare con quelle più affini alla propria realtà.

E’ evidente che un approccio puntuale e professionale deve essere messo in atto per ottenere dei risultati reali e soprattutto prospettici, legati ad una programmazione finanziaria costante e lungimirante.

Ricordiamo infine che se non vi una appropriata attenzione alla gestione di queste voci, la remunerazione del “socio Banca” risulta molto più elevata rispetto a quella del “socio imprenditore”.