Il Tourist Trophy

Gentili lettori ,

i “diversamente giovani” tra Voi appassionati di sport motoristici riconosceranno nel titolo una delle competizioni più antiche, che si svolge tuttora, in genere ad inizio giugno, su un tracciato nell’Isola di Man, la più remota delle isole Britanniche nel Mare d’Irlanda: la prima edizione risale al 1907, ed era riservata alle motociclette “da turismo”, cioè derivate strettamente da quelle di serie vendute al pubblico: da qui il nome della gara.

L’isola di Man

La scelta del luogo dipese anche dall’impossibilità di organizzarla sulle strade Inglesi, per espresso divieto legislativo. Fu sede anche di gare valide per i campionati mondiali di motociclismo dal 1949 fino al 1976, quando fu esclusa dai calendari del Motomondiale a causa della sua eccessiva pericolosità: si svolge infatti su strade normalmente aperte al traffico, con il loro corredo di marciapiedi, muri a filo della carreggiata, pali dell’illuminazione, segnalazioni orizzontali (strisce etc.) che mettono a rischio la sicurezza dei piloti.

Il tracciato attuale lungo 60,7 chilometri è chiamato “Snaefell Mountain”, ed è sempre stato quello standard ad eccezione dei primi quattro anni della gara, quando si optò per un percorso più pianeggiante (e breve) in quanto i mezzi a due ruote di allora non riuscivano a superare le ripide salite del percorso completo.

Il record attuale (16’42’’778)  è detenuto da un pilota di moto alla media di quasi 220 Km/h, migliore di oltre un minuto del miglior tempo mai fatto registrare da una autovettura: il che la dice tutta sulla tortuosità del tracciato.

Il record delle vittorie

Quanto al record di vittorie, esso appartiene al britannico Joey Dunlop (26 volte vincitore) , ma evidentemente è una questione di famiglia, visto che il terzo posto nella classifica vede suo nipote Michael con 19 primi posti; tra i piloti italiani, in testa il pluri-iridato Giacomo Agostini con 10 vittorie: famose le sue sfide con Mike Hailwood , che fu il primo a vincere in tutte e tre le categorie di moto ammesse al via in una unica edizione.

Se vi venisse voglia di assistere di persona alla gara da una delle tribune lungo il percorso, ricordate di non portare con voi, tra gli altri tipi vietati, oggetti in vetro e bevande alcoliche (!); se poi, nonostante la latitudine, il sole fosse particolarmente forte, gli unici parasoli ammessi sono gli appositi ombrellini, purchè ovviamente non disturbino la visuale di altri spettatori o, peggio, di uno dei marshalls che attendono al regolare svolgimento della manifestazione.

I mercati finanziari

Ci sono alcuni periodi nei quali l’evoluzione dei mercati finanziari assomiglia ad un pericoloso Tourist Trophy, e richiedono una attenzione più elevata per l’incertezza sui possibili scenari : momenti nei quali la sicurezza del portafoglio corre più rischi della media.

In quei frangenti è importante arrivare indenni al traguardo, che per un investitore significa raggiungere gli obiettivi prefissati e coerenti con la situazione individuale: dovremo sacrificare qualcosa sul piano della velocità pura a favore della distanza che resta da percorrere .

Se il citato Giacomo Agostini, che iniziò la sua carriera in gare non ufficiali senza alcuna sicurezza, ebbe sempre una riserva mentale nei confronti di quella gara, evitando di correre eccessivi rischi nella consapevolezza della sua pericolosità, è un atteggiamento da cui trarre ispirazione nel considerare le possibili scelte alternative.

Ma per fortuna le oscillazioni dei mercati finanziari sono sempre in entrambi i sensi, negativo e positivo, e diventa una questione essenziale la prospettiva temporale che ogni investitore deve fissare con accuratezza.

Se dovessimo prendere a riferimento un indice azionario soggetto a forti variazioni, viene spontaneo pensare all’indice azionario statunitense Nasdaq con la prevalente presenza di titoli del settore tecnologico, notoriamente uno tra i mercati più volatili; vedremo tra poche righe che anche in questo caso diventa fondamentale un corretto approccio.

Consapevoli della “tortuosità del tracciato” , dovremo adottare una opportuna strategia : fatte salve le altre condizioni, l’obiettivo è il conseguimento di successo, e nella fattispecie equivale ad adottare una prospettiva temporale adeguata alla volatilità: qualche esempio sarà chiarificatore del concetto, e poiché abbiamo iniziato il report parlando di una gara su di un tracciato molto lungo, guarderemo alle quotazioni dell’indice nell’arco di circa 40 anni.

Innanzitutto vediamo il grafico dell’Indice:

grafico

Ora, immaginiamo di aver investito sull’Indice con la prospettiva temporale di 1 anno; le performance, per ogni anno, sarebbero state le seguenti:

tabella

Sulle 39 (i numeri sulla sx si riferiscono alla fine di ogni periodo, cioè 31/12) osservazioni, in 29 casi (circa il 74%) avremmo riportato un utile, mentre l’esito negativo si sarebbe verificato 10 volte (il 26% dei casi) .

Considerando un maggiore lasso di tempo di 2 anni (cioè avendo mantenuto la posizione per 24 mesi), i risultati sarebbero stati i seguenti:

 tabella

Come si può notare, mantenendo la posizione sull’Indice per un tempo doppio rispetto all’esempio precedente, i periodi conclusi con il segno meno sarebbero stati 3, cioè il 15% del totale.

Procediamo e vediamo il periodo di 3 anni:

tabella

Arriviamo fino a 4,5 e 6 anni:

tabelle confronto

Se l’orizzonte temporale fosse stato di 6 anni, in nessun caso (0% del totale) si sarebbe usciti dal mercato con il segno meno davanti alla performance. Abbiamo replicato i calcoli ipotizzando che gli ingressi sul mercato potessero essere avvenuti, per ognuno dei sei tipi di periodi, in uno qualsiasi degli anni , e vi mostriamo la conclusione, descritta dal seguente grafico:

grafico

Abbiamo aggiunto un ulteriore anno ai 6 precedenti, qualche numero varia di poco ma la sostanza si conferma: il successo , in un mercato molto volatile, dipende dalla prospettiva temporale dell’investimento.

Tornando all’esempio iniziale, il “percorso di gara” può essere tortuoso e pericoloso come quello del Tourist Trophy, ma adottando una guida stabile e sicura fino al traguardo (che quindi deve essere adeguata alla prospettiva di “rimanere per strada”), le soddisfazioni non mancheranno: le strategie devono essere basate sui propri obiettivi ma applicate tenendo conto anche delle peculiarità dei mercati nei quali scegliamo di entrare.


Proseguiamo, come di solito, con il commento all’andamento dei principali mercati nella scorsa settimana .

Andamento dei principali indici e mercati e commento

tabella

Segnare nuovi massimi storici per un indice azionario fa giustamente notizia: nel mese di febbraio, nella media degli ultimi 20 anni, la performance è stata superiore a quella del gennaio precedente sia per l’S&P 500 che per il Nasdaq, e marzo è addirittura il miglior mese storicamente parlando per il primo e tra i migliori per il secondo listino:

grafici

Ma questa è una statistica, non una garanzia: i mesi negativi in marzo sono sì una minoranza, ma quelli di segno negativo, pur meno frequenti, hanno poi lasciato il terreno a settimane di calo del mercato (2020 e 2022, tanto per citare i più recenti, ma anche il 2000…). In seguito l’indicatore “batteria” ci parlerà di un clima molto positivo ma anche di una crescita verso una situazione di “ipercomprato” che impone cautela.

A guidare le danze sono sempre i titoli tecnologici più capitalizzati:

Scenario sempre dominato dalle attese sugli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale che necessita di processori sempre più potenti nei computer , basti guardare cosa è successo giovedì scorso al certificato azionario quotato a NY della società inglese ARM , produttrice di microchips, dopo l’annuncio di risultati reddituali molto positivi e la previsione di una loro ulteriore crescita nel trimestre successivo:

Performance che ha contribuito al primato del settore tecnologico nella settimana appena conclusa (Europa +4,39%, Usa +3,22%) .

Sul fronte opposto degli andamenti il settore bancario Usa per le preoccupazioni legate all’andamento del mercato immobiliare cui le aziende del comparto sono più esposte, soprattutto quelle regionali (vedi la New York Community Bancorp) che hanno finanziato lo sviluppo degli immobili soprattutto ad uso ufficio.

In calo anche le Utilities che sono strettamente correlate all’andamento dei tassi di interesse e rendimenti del mercato monetario ed obbligazionario.

Il Treasury a 10 anni rende il 4,19% contro il 4,03% di sette giorni prima e ha trascinato in basso anche i prezzi dei titoli Corporate con rating medio e medio-alto, mentre i titoli con rating inferiori all’ “investment grade” hanno chiuso l’ottava in leggero progresso beneficiando del clima positivo sui “mercati di rischio”.

Quanto alle valute

lI Dollaro ha tratto vantaggio dai rendimenti in aumento a scapito dell’Euro e soprattutto del Franco Svizzero che sta iniziando ad erodere il forte progresso che aveva accumulato su tutte le controparti; ad Oriente le dichiarazioni da “colomba” del Governatore della Bank of Japan, Ueda, hanno riportato lo Yen a “riveder le stelle”, cioè a sfiorare nuovamente quota 150 contro USD , e ora ripartirà il “toto-tweak”, cioè le scommesse sulla tempistica della prima variazione di segno della politica monetaria giapponese dopo oltre due decenni di tassi nominali sotto zero.

Le materie prime, partendo da quelle energetiche, hanno vissuto una settimana contrastata : su il Petrolio, mentre il Gas Naturale ha segnato nuovi minimi per la minore domanda dovuta ad un inverno più mite del previsto; deboli i prezzi dei metalli industriali , senza infamia né lode quelli delle commodities agricole, con l’eccezione del Cacao, la cui produzione è diminuita per eventi climatici imprevisti nell’Africa Occidentale, che ha fatto segnare nuovi massimi storici (siamo a 5900 USD per Tonnellata contro una media 2019-2023 di circa 2500 e +144% rispetto a 12 mesi fa).

Dopo una settimana povera di dati macroeconomici di rilievo, nella prossima riprenderanno la scena da protagonisti con i dati sull’inflazione e le vendite al dettaglio negli Usa: due indicatori fondamentali per le previsioni sugli sviluppi della politica monetaria statunitense. Chiusi i mercati Cinesi per la festività del Nuovo Anno e per qualche giorno in Brasile , qui per il Carnevale : Todos a sambar!

La sintesi della situazione è offerta come solito dal nostro indicatore; passata la paura (per ora) dei tassi di interesse “higher for longer”, il segnale è molto positivo ma siamo in zona di “ipercomprato” che richiede attenzione.

ATTENZIONE

einstein in versione fumetto che dice che il contenuto non è stato prodotto con ausilio di AI


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11 Febbraio 2024