Illusione ex-ante… eccezione ex-post.

Non ci stancheremo mai di evidenziare quanto sia illusoria la comunicazione di buona parte degli intermediari in relazione alle possibilità di ottenere mirabolanti risultati sugli investimenti che propongono.

D’altronde, nella nostra società, molti sono attratti dalle lotterie, dal superenalotto, dai gratta e vinci, tutti giochi dove vince sistematicamente il banco e dove pertanto qualsiasi azione è prodroma di un insuccesso semplicemente perché non è efficiente. Salvo l’eccezione che non fa altro che confermare la regola!

Chi comprende questo evita di buttare al vento i suoi soldi, chi invece crede sia una scelta intelligente ed equa , persevera e sistematicamente perde.

Quando si parla di risparmi, più o meno accade la stessa cosa. Tanto più farcite sono le presentazioni dei prodotti che devono esser venduti, maggiore è l’enfasi sull’opportunità del momento e sulle capacità del gestore di battere il mercato (talvolta anche sostenute dal fatto di aver ricevuto premi di dubbio significato tecnico….gli Awards della finanza…), tanto più è probabile trovarsi, dopo diversi anni (ammesso che si resista), di fronte ad una impietosa constatazione:  il mercato ha fatto molto meglio del prodotto che si è sottoscritto.

Ecco quindi che, se dovessimo riscontrare di avere in portafoglio un prodotto, un fondo o una gestione che ha battuto l’MSCI Word negli ultimi 10 anni (non andiamo oltre perché è sufficiente questo periodo), è come se avessimo vinto al Superenalotto,  ritrovandoci pertanto davanti ad un’eccezione.

La normalità è invece rappresentata da investimenti in prodotti con carichi commissionali di oltre l’1,5% all’anno i cui effetti, in particolare nell’osservazione di lungo periodo, sono devastanti. Ne consegue che la gestione attiva, sempre nel lungo periodo e sempre in dipendenza degli elevati costi, ha ottime probabilità di fare molto peggio di quanto rende il mercato di riferimento nel quale investe.

E’ assolutamente del tutto inutile investire se non c’è, prima di tutto, un controllo preciso e costante dei costi oltre che preoccuparsi di adottare una metodica applicazione di regole comportamentali e di corretta Asset Allocation.

Il resto sono tante chiacchere per vendere prodotti inefficienti.