Inflazione, tassi, coperture.

Oggi, più che in ogni altro periodo storico, valutare una copertura dal rischio di tasso di interesse, diventa un’opzione operativa e di corretta pianificazione aziendale da considerare attentamente. Quante volte ci siamo trovati di fronte a “Centrale Rischi” che evidenzia posizioni in derivati con la  conseguenza di analizzare se tali prodotti fossero stati correttamente e preventivamente valutati.

Il costo dei finanziamenti a medio e lungo termine dipende dall’andamento del tasso variabile; le oscillazioni del parametro di riferimento (es. Euribor a 6 mesi) possono infatti condizionare in modo significativo il costo fino ad arrivare a compromettere l’equilibrio finanziario dell’impresa.  Le opzioni Cap sui tassi di interesse sono strumenti finanziari che permettono di cautelarsi contro l’aumento del tasso di indebitamento oltre una certa soglia, lasciando aperta la possibilità di trarre profitto dalla discesa dei tassi. In pratica, il Cap è una copertura dal rischio tasso. In sostanza garantisce al cliente di acquisire, a fronte del pagamento di un premio, il diritto di incassare la differenza (se positiva) tra il parametro di riferimento (es. Euribor 6 mesi) ed un livello di tasso prefissato (strike del Cap). Il cliente si assicura così che il costo degli oneri finanziari, legato al parametro di riferimento, non sarà mai superiore al livello fissato dallo strike del Cap; al di sotto di tale livello il cliente continuerà a pagare il tasso variabile beneficiando di una eventuale riduzione dei tassi di interesse.

I prodotti di copertura del rischio tasso consentono di proteggere le passività, come per esempio mutui o leasing, da futuri rialzi dei tassi di interesse di riferimento. Il vantaggio della sottoscrizione di tali prodotti sta nella certezza dell’entità dei futuri pagamenti o del loro ammontare massimo. L’incertezza negli importi dovuti, tipica dell’indebitamento a tasso variabile, viene così mitigata o del tutto eliminata, a favore di una certezza nei flussi finanziari.

Interest Rate Swap (IRS)
Elimina il rischio tasso trasformando l’indebitamento da variabile a fisso. Non prevede il pagamento di un premio.

Interest Rate CAP
Fissa un “tetto massimo”, ovvero un limite massimo sopportabile dal Cliente a futuri incrementi dell’indice variabile sottostante all’operazione di finanziamento. Permette di beneficiare di un eventuale ribasso dei tassi di interesse. Prevede il pagamento iniziale di un premio.

Se ci trovassimo, in questi giorni, nella situazione di sottoscrivere un contratto di finanziamento e nell’ opzione di scegliere un tasso variabile ed eventualmente coprire il rischio tasso con una copertura Cap, dovremo però fare alcune considerazioni.

Certamente il parametro del tasso variabile (Euribor 3/6 mesi) è negativo, come anche il parametro di riferimento del tasso fisso (Irs) è negativo fino ai 5/6 anni.

Quanto mi costa assicurare la garanzia di un tasso fisso? Ma soprattutto, ha senso coprire il tasso variabile quando in questo momento è certamente più conveniente? Se vuoi informazioni più dettagliate non esitare a contattarci.