Io sono te, tu sei me

Io sono te, tu sei me.
Sembrerebbero parole estratte da una canzone o da una poesia d’amore ma non è così.

Ma cosa c’entra allora questa frase così romantica con la consulenza finanziaria?

Nel nostro ambiente i consulenti pullulano.

Ce ne sono per tutti i gusti e di tutte le denominazioni: finanziari, assicurativi, patrimoniali, familiari, educatori finanziari ecc.

La conseguenza evidente di questa giungla si ripercuote inevitabilmente sul cliente che, non avendo elementi per comprendere esattamente le caratteristiche oggettive di ogni consulente, sceglie in base a criteri personali e quasi mai oggettivi.

Eppure questa cosa stride fortemente con la necessità di assicurare, al proprio patrimonio personale, la massima attenzione.

La scelta

La scrupolosità nella scelta del proprio consulente non dovrebbe mai passare in secondo piano, ma dovrebbe esser pari almeno all’attenzione che abitualmente prestiamo quando effettuiamo scelte che riteniamo necessarie per noi o per la nostra famiglia come per esempio, decisioni che gravano sulla nostra salute.

La consulenza è una professione di una persona che, avendo accertata qualifica in una materia, consiglia e assiste il proprio cliente nello svolgimento di cure, atti, pratiche o progetti, fornendo o implementando informazioni, pareri o soluzioni attraverso il proprio know how e le proprie capacità di trovare soluzioni efficienti.

Chi è “consulente”?

E’ pertanto consulente il medico, il commercialista, l’avvocato, i quali erogano la loro prestazione esclusivamente nell’interesse del cliente. Il consulente finanziario invece, non lo è nella maggior parte dei casi.
L’unico vero elemento discriminante è individuabile proprio nell’indipendenza di giudizio nel fornire o implementare informazioni, pareri o soluzioni.

I primi ce l’hanno, i secondi quasi mai.

I primi non hanno mandato, ossia non lavorano per qualcuno; i secondi, quasi sempre, nelle loro prestazioni, hanno necessità di assicurare anche gli interessi delle loro mandanti (banche, assicurazioni).

La questione quindi è abbastanza semplice ed essenziale.

Vuoi avvalerti di consulente finanziario che agisca oggettivamente nel tuo solo interesse?

Sceglilo INDIPENDENTE ossia quando non ha mandanti, non ha conflitti di interessi, è iscritto all’Albo Unico nella sezione dei Consulenti Autonomi, è soggetto ad autorizzazione e vigilanza.

Non ci sono vie di mezzo.

Purtroppo molti si dichiarano “indipendenti”, ma per legge e di fatto non lo sono.

Solo facendo questa scelta, il cliente può garantirsi una consulenza totalmente allineata ai suoi interessi, ottenendo proposte e soluzioni che saranno sempre esattamente corrispondenti a quelle che Lui stesso autonomamente farebbe, qualora avesse una adeguata preparazione tecnica.

Semplificando, quando il consulente può (metaforicamente) essere il cliente e, quando il cliente può (metaforicamente) esser consulente, questi due ruoli si sovrappongono perfettamente, determinando la miglior combinazione oggettivamente possibile (Io sono te, tu sei me).

Quindi, oggettività prima di tutto e se sei fortunato, sceglilo anche simpatico!


Resta sempre aggiornato sul mondo della finanza e degli investimenti!

👉 Iscriviti alla nostra Newsletter

Seguici su:

👉 LinkedIn