La Centrale Rischi (CRIF)- L’importanza di seguire regole corrette

Per una corretta gestione finanziaria della propria azienda, il controllo della Centrale Rischi di Banca D’Italia, dovrebbe ricoprire un ruolo fondamentale.

Consente, infatti, di ottenere tutta una serie di informazioni molto importanti, tali da permettere al responsabile finanziario e/o all’imprenditore di mantenere sotto controllo la propria posizione finanziaria con gli istituti di credito.

E’ infatti possibile monitorare, anche su base storica, tutte le informazioni sugli affidamenti in corso e passati, sugli importi accordati, sugli sconfinamenti generati, sugli insoluti ricevuti.

E’ possibile inoltre avere il dettaglio delle tipologie di affidamento e delle loro scadenze, oltre a dare una fotografia generale della propria qualità del credito.

Il costante monitoraggio, consente di rettificare prontamente errate segnalazioni che inevitabilmente comporterebbero sia sconfinamenti negli affidamenti che peggioramenti del proprio rating e del merito creditizio.

Una Centrale Rischi che riporta dati corretti, riflette più fedelmente il proprio merito creditizio e consente maggiori affidamenti ad un minor costo.

Presidiare i dati e le informazioni contenute, consente una gestione attiva delle segnalazioni.

Il rating

Ulteriormente, vengono segnalate le garanzie prestate al sistema, sia in termini di tipologia che di importo. Molto importante questa rilevazione, perché nella maggior parte dei casi le garanzie rilasciate sono ampiamente superiori rispetto agli affidamenti concessi.

Dalla Centrale Rischi, le banche ottengono informazioni sulle imprese e sulla base di queste possono, ad esempio, legare al rating le politiche creditizie, le competenze deliberative, le revisioni degli affidamenti, l’erogazione di nuovo credito.

Infine, esaminando l’andamento qualitativo/quantitativo dei rapporti, l’analisi dei dati della Centrale Rischi, determina:

  • La percentuale di utilizzo rispetto al totale dei fidi accordati
  • La congruità tra gli utilizzi e l’operatività dell’impresa
  • I tempi medi di incasso e pagamento
  • La capacità dell’impresa di pianificare i fabbisogni finanziari e, conseguentemente, gli utilizzi.

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1 Luglio 2020