Le 3 caratteristiche fondamentali del Business Plan

Il Business Plan è uno strumento estremamente utile nel ciclo di vita di un’azienda. Esso non solo è la rappresentazione in parole e numeri della “vision” imprenditoriale, ma è anche la base su cui giudicare la capacità di realizzare tale visione. In questo contesto il Business Plan deve avere determinate caratteristiche che gli permettono di avere la massima efficacia nell’aiutare il manager dell’azienda nel processo decisionale.

Il Business Plan tailor made è l’unica soluzione credibile

I prospetti finanziari contenuti nel Piano devono essere adattati agli indicatori di performance chiave dell’azienda, sia dal punto di vista economico, che patrimoniale. Nel conto economico devono essere individuate le principali linee di business dell’azienda sia a livello di ricavo che di primo margine; inoltre devono essere esplicitati ed analizzati i costi fissi e di struttura ed il loro andamento nel corso degli anni, anche in relazione del fatturato. Sul fronte patrimoniale è fondamentale mettere in relazione le fonti di finanziamento (patrimonio e debito) con l’attivo operativo netto, sia esso immobilizzato o circolante. Ogni azienda tuttavia ha le sue caratteristiche, quindi non si può e non si deve prendere i prospetti riclassificati civilisticamente, ne uscirebbe un Business Plan poco realistico ed impersonale.

Sia esso per Start-up, PMI o società quotata, comunque il BP deve rappresentare la “vision” aziendale

Il Piano Industriale è l’esposizioni in numeri di una visione imprenditoriale, quindi la strategia descritta nella parte discorsiva del Piano deve essere pienamente rappresentata e coerente con i dati riportati nei prospetti finanziari. Inoltre l’andamento dei ricavi e dei margini deve essere coerente con il rischio imprenditoriale e gli investimenti necessari per sviluppare il business. Diffidare sempre dei Piani che hanno ricavi esponenziali e costi lineari, soprattutto se il settore di appartenenza dell’azienda ha poche o scarse barriere all’ingresso. Il ritorno sul capitale investito deve sempre essere coordinato con la rischiosità e l’ammontare dell’investimento. Per tutti gli investimenti, siano essi reali o finanziari, vale sempre il detto: “no risk – no reward” o, mettendo l’accento sull’aspetto psicologico, “no pain – no gain”.

Il Piano Industriale deve essere il fondamento del Controllo di Gestione

Il business plan deve raggiungere il corretto equilibrio di precisione e semplicità. I piani complessi, ma poco flessibili hanno scarsa utilità pratica per l’imprenditore. Ricordiamo infatti che il business plan è la base che poi deve coordinare e guidare il processo di controllo di gestione. In questo senso un piano deve essere costantemente aggiornato e rivalutato, proprio perchè le varie aree dell’azienda abbiano un parametro guida aggiornato per poter prendere delle decisioni effettive ed efficaci. Se il piano è complesso e non aggiornato, gli input operativi da esso derivanti risulteranno nebulosi o addirittura errati. Proprio per questo il Piano deve essere condiviso e creato con i responsabili delle varie aree, ed essi stessi devono dare input operativi per aggiornarlo.