Chiaroscuro o sfumato?

Gentili lettori ,

termini come “chiaroscuro” del titolo sono definiti nomi composti , unione di due parole che si fondono per esprimere un concetto.

Nella fattispecie , l’unione di due aggettivi , in antitesi nel loro significato (altro esempio : il pianoforte, e così via) .

Nel linguaggio corrente una situazione in chiaroscuro descrive una circostanza dove sono presenti sia aspetti considerati positivi , sia negativi nell’accezione , che tendono a compensarsi , oppure a fornire diverse chiavi di lettura , esaltando l’uno o l’altro aspetto .

Chiaroscuro: le origini del termine

Ma in generale il termine ha la sua origine nel campo delle sensazioni visive , quando in un’ opera pittorica l’alternanza di colori più o meno scuri viene utilizzata per dare un senso di tridimensionalità alle figure raffigurate , costruendo diversi piani prospettici per esaltare un dettaglio o una parte dell’opera invitando l’osservatore a concentrare la sua attenzione su di essa e quindi a dedurne un messaggio particolare nel contesto .

Se pensiamo a qualcosa di chiaro , come ad esempio un’alba , affidiamo alla luce il compito di “rischiarare” il cielo buio della notte appena trascorsa e appunto la luce fu l’ispirazione dei primi artisti , quando essa illuminava solo alcune parti di un quadro lasciando il resto in ombra .

Il chiaroscuro nell’arte

Si voleva esaltare un particolare , in modo da stimolare un certo pensiero , lo scopo era quello di mettere in evidenza le figure più importanti , oppure in scultura di imprimere un senso di movimento che accentuasse il dinamismo , l’attività del soggetto; ma il compito più difficile era quello del pittore che doveva aggiungere una dimensione alle due della tela .

L’uso della luce da parte degli artisti  Rinascimentali rappresentò il primo passo verso una tendenza che poi un paio di  secoli dopo in epoca Barocca trovò la sua massima espressione, ma già ad inizio millennio era una componente fondamentale dell’architettura.

Se avete mai visitato una cattedrale gotica , ricorderete le ampie vetrate che inondavano di luce le navate, sottintendendo la provenienza divina di essa e la diffusione della fede sulla Terra .

L’alternanza di colori chiari su uno sfondo più scuro ci fa venire in mente il Caravaggio , che usava il contrasto cromatico per imprimere drammaticità alle sue opere , specchio anche di una vita tormentata , quasi come se le figure illuminate suggerissero un desiderio di elevarsi dall’oscurità materiale , di staccarsi da un fondo il cui colore era talvolta completamente oscuro , fatto di ombra e di tenebra ( infatti fu considerato iniziatore del “tenebrismo” in pittura) .

Nel primo dei suoi dipinti, di seguito, si autoritrasse ; il secondo è la “Vocazione di san Matteo” , quadro nel quale la luce proviene da destra , direzione cui si rivolgono i personaggi raffigurati.

due dipinti

Passando poi per il chiaroscuro invece “dinamico” di Rubens e arrivando così al “Maestro della luce e dell’ombra” , cioè Rembrandt , che attraverso il contrasto dei toni ci suggerisce una indagine psicologica delle figure.

Famosi i suoi ritratti nei quali i piani più oscuri invitano a riflettere sul personaggio raffigurato e sulle parole che non dice , ma che possiamo intuire nella profondità di una dimensione che non è più solo spaziale ma mentale . Tra i più celebri , un suo autoritratto del 1659 :

ritratto dipinto

Ma non sempre i confini tra quello che è esteriore ed interiore sono così netti

non sempre si tratta di realtà ma può essere ricordo : e quindi i contorni possono ben essere meno netti , ma anzi accompagnare la profondità della scena con un passaggio graduale tra primo e secondo piano , tra personaggio e paesaggio, tra spazio e tempo : e fu proprio uno degli artisti più vocato al calcolo accurato delle geometrie dei suoi quadri e alla fisica esatta di molte sue invenzioni che paradossalmente ricorse allo “sfumato” , tecnica con la quale i contorni si ammorbidivano tra diversi spazi , quasi un sottintendere che la vera conoscenza è spesso un compromesso , un passaggio tra realtà ed esperienza, tra un chiaro che diventa chiarore all’orizzonte , paesaggi che nella loro “prospettiva aerea” davano ancora più risalto al personaggio raffigurato .

E se vi dico “La Gioconda” , vuol dire Leonardo da Vinci , un genio che seppe parlarci di limiti e confini che si dilatavano nello spazio e nel tempo , e in essi si fondevano meravigliosamente.

E anche quando , anni prima, utilizzò lo sfondo scuro (che oggi appare nero , ma fu scurito a seguito di un restauro) per la famosa Dama con l’ermellino , seppe graduare il passaggio tra luci ed ombre della figura per esaltare la morbidezza del tratto e l’eleganza del personaggio :

dipinti Dama con ermellino e Gioconda

Il chiaroscuro e la finanza

Quante volte , di fronte alla reazione dei mercati finanziari ad un evento , alla pubblicazione di un dato macroeconomico complesso che conteneva elementi apparentemente in contrasto , ci siamo stupiti del comportamento dei mercati di fronte a dei numeri che si prestavano a diverse letture , come per esempio nel caso dell’andamento dei prezzi al consumo.

La loro uscita distribuiva effetti diversi e spesso opposti sul piano valutario e su quello del mercato azionario.

Oppure quelli sui prezzi alla produzione (parliamo di eventi della settimana appena trascorsa relativi agli Usa) , il cui leggero aumento superiore alle attese era letto come presagio di aumento dell’inflazione , rafforzando il Dollaro perché le aspettative per una FED meno rigida diminuivano.

Per poi magari , come accaduto a fine settimana , risolversi in un quasi pari e patta sul principale mercato azionario mondiale (S&P500) , sul principale indice azionario Europeo (Stoxx) e sul rapporto tra Dollaro ed Euro , tutti variati di meno di mezzo punto percentuale .

Il chiaroscuro delle diverse e contrastanti chiavi di lettura dei dati si stempera così

anzi si sfuma , per richiamare il titolo , con il compensarsi degli opposti nel risultato finale , che in finanza spesso significa incertezza sulle prospettive economiche , ed indecisione sul da farsi in un arco di tempo breve.

Ma come insegnava Leonardo da Vinci , quello che è sfumato è lo sfondo , non il personaggio.

L’enigma della Gioconda sta nell’umanissimo dubbio tra presente e futuro , tra idee e realtà , confini che siamo portati a contemperare in base alle nostre personali esigenze ed obiettivi finanziari, che nei moderni spazi globali richiedono tempo ed esperienza per essere perseguiti con successo .

Andamento dei principali indici e mercati e commento 

tabella andamento mercati

 

Indici e settori

I segnali derivanti dagli andamenti dei principali indici e settori sono stati contrastanti e di non facile lettura.

Ad un risultato di quasi parità per l’S&P500 e lo Stoxx si è affiancata una diminuzione più marcata per il Nasdaq e per il nostro FibMib , ma l’indice della volatilità (VIX) è sceso sotto 15 in chiusura , dinamica che in genere si accompagna a mercati più favorevoli al rischio .

A livello settoriale , la migliore performance in Europa è dell’Healthcare , in Usa secondo solo a quello Energia e Petrolio:

Le Utilities (normalmente sfavorite da un rialzo dei tassi di interesse sui mercati , perché valutate scontando i flussi degli incassi futuri) si apprezzano sia a Est che a Ovest dell’Atlantico , nonostante i titoli governativi Usa chiudano segnando rendimenti superiori di 11 punti base sul decennale , conseguenza di prezzi in diminuzione di oltre l’1% , ma in questo scenario il Dollaro si deprezza leggermente contro Euro , mentre contro il paniere di divise che costituisce la base del Dollar Index cresce dello 0,81% .

Tutto ciò , se da un lato ci ha ispirato il tema della prima parte del report , dall’altro trova giustificazione nella oggettiva difficoltà dei mercati di prezzare adeguatamente gli scenari più prossimi.

L’attesa delle prossime decisioni di politica monetaria delle banche centrali domina la scena e si nutre di uno stillicidio di dati macro che di volta in volta orientano verso scenari inflattivi o piuttosto recessivi , a seconda dei loro numeri e della lettura che ne fanno gli operatori .

Cercando allora qualche denominatore comune che ci aiuti a uscire da questo labirinto , dopo la forte flessione dei dati inflattivi a livello globale dovuta anche al “base effect” più volte ricordato , l’orientamento dei banchieri centrali nelle loro dichiarazioni , passate da “higher for longer” a “high for longer”, si traduce nel mantenimento di un atteggiamento restrittivo sulla base dei tassi ufficiali attuali.

Ad una economia Made in Usa sostanzialmente stabile si contrappone una dinamica Europea più variegata , con la Germania più debole rispetto alla media del Continente che rischia di portare l’Unione dei 27 a tassi di crescita pari a zero o leggermente negativi .

Il motore della parte orientale del Globo , e non solo di quella , cioè la Cina , attende che si materializzino i promessi sostegni economici e finanziari da parte del Governo ai settori produttivi , per stimolarli ad un contributo positivo ai target di sviluppo decisi centralmente.

Le Borse asiatiche non sembrano essere molto pazienti nell’attesa , con l’unica eccezione di quella giapponese che in settimana ha registrato un apprezzamento del Nikkei dello 0,87% .

I cambi

Sul fronte dei cambi , la quota di 1,10 sull ‘Eur/Usd sta facendo da spartiacque tra fasi positive e negative.

Lo Yen si è deprezzato di quasi il 2% in quanto le attese per il “policy tweak” (cioè il cambio di rotta della Bank of Japan sul fronte tassi) si sono diradate. Più resistenti la Sterlina Inglese sulla scorta di un PIL locale che si mantiene in territorio positivo e il Franco Svizzero , momentaneo rifugio nell’attuale incertezza .

Materie Prime

Quanto alle materie prime , il petrolio è stabile , mentre i metalli industriali come il Rame cedono terreno in attesa di buone nuove da Pechino . Attesi nel corso della prossima ottava , tra gli altri , i numeri relativi alla Produzione industriale in Cina, alle Vendite al dettaglio in Usa e all’andamento dei Prezzi al consumo nell’area Euro.

La sintesi della situazione , come solito , è riassunta dal nostro indicatore ; in riferimento a venerdì 11/8 segna un valore a quota 50 ,in leggero miglioramento rispetto a sette giorni prima ed invariato rispetto al giovedì 10 . Il clima è neutrale verso il rischio , le prospettive a breve sono bilanciate e suggeriscono un atteggiamento prudente in accordo ad esse .

grafico

 

ATTENZIONE

einstein in versione fumetto che dice che il contenuto non è stato prodotto con ausilio di AI


Resta sempre aggiornato sul mondo della finanza e degli investimenti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Seguici su:

LinkedIn