Non-fungible token (NFT) mania

I gettoni non fungibili o NFT sono sequenze di codice univoche registrate su libro mastro digitale (la blockchain) e validata da una rete di server decentralizzata che ne sancisce l’unicità e la tracciabilità. In questo senso un NFT è una tipologia di contratto intelligente e digitale validato e gestito da notai virtuali e reso dagli stessi unico ed immutabile.

Questa tecnologia che è anche alla base del Bitcoin e delle altre criptovalute sta diventando estremamente famosa ed utilizzata in segmenti diversi dalla finanza, in particolare l’arte, la proprietà intellettuale e il lusso. Se si pensa bene, la principale caratteristica degli NFT è quella di rispondere alla necessità di unicità, autenticità e tracciabilità di un prodotto e quindi essa si presta molto bene al mondo dell’arte dove vi è il problema di certificare l’autenticità di un opera e tracciarne i passaggi di mano.

Ecco, quindi, che in questo periodo di esasperazione della vita virtuale, è esplosa una nuova corrente artistica che vede trasformare jpg, video o altri file digitali in pezzi unici, opere d’arte con certificato di proprietà digitale (appunto NFT) che viene pagato milioni di dollari da collezionisti ed investitori. Il bello è che il collezionista non compra e può visualizzare in modo univoco l’opera, bensì l’opera è pubblica, spesso visionabile nelle digital art gallery (siti internet), o in Instagram e Twitter, ma compera e detiene l’NFT, ovvero il certificato digitale di cui lui è l’unico ed immutabile proprietario.

Un esempio è Nyan Cat, ovvero secondo wikipedia “una gif animata a 8 bit di un gatto che vola con il corpo di un Pop-Tart alla ciliegia, lasciando un arcobaleno dietro di sé, con una versione remix della musica “Nyan-nyan-nyan!”. L’animazione originale venne postata più di 10 anni fa da Chris Torres su un sito e venne poi rielaborata con l’aggiunta di una canzone e rinominata Nyan Cat da altri blogger-youtuber-internauti-artisti (o come pare a voi). Ad inizio 2021 in occasione del 10° compleanno del meme, Chris Torres ha effettuato una versione aggiornata dell’opera e vi ha collegato un NFT, vendendola poi all’asta nella crypto art platform Foundation per 300 Ether o, a prezzo di mercato dell’asta, 590.000 dollari americani.

Se da un lato anche noi siamo riusciti a visionare il meme Nyan Cat semplicemente cercando in internet (si veda immagine sotto riportata), l’acquirente è il solo ed unico proprietario dell’opera unica progettata nel 2021 da Chris Torres, proprio poiché possiede il token non fungibile ad essa collegato.

Ma non è solo arte. La NBA, la lega di basket professionistica americana, ha messo in vendita tramite NFT i “Top Shot”, ovvero i video unici dei migliori tiri della stagione NBA. L’idea è quella di mettere in circolazione degli asset da collezione scarsi che abbiamo gli NFT a certificarne l’unicità. Bene, se da un lato nel mercato primario (ovvero direttamente dal sito NBA) i token costavano 29 dollari, vi sono scambi nel mercato secondario che hanno superato i 100.000 dollari, con rumors (speriamo infondati) che vedono un collezionista digitale aver rifiutato un’offerta da 1 milione di dollari per un NFT rappresentante Zion Williamson.

Altri esempi: Nike. La società del baffo ha brevettato a fine 2019 una tecnologia che permette di collegare tramite NFT un paio di scarpe fisiche con un paio virtuale che possono essere conservate in uno “spogliatoio digitale”. L’idea è sempre quella scarsità, unicità, tracciabilità, ma in questo caso anche la volontà di creare una realtà aumentata dove poter monetizzare un crescente numero di prodotti e servizi. Molti, infatti, stanno anticipando che Nike non solo emetterà NFT per collegare e rendere uniche un paio di scarpe reali, ma potrebbe anche solo creare delle collezioni virtuali, disponibili e collezionabili solo virtualmente.

Un ultimo esempio sono i post sui social. Si vocifera che il primo post pubblicato su Twitter dal CEO e fondatore Jack Dorsey sia valutato almeno 2,5 milioni di dollari, così come molti artisti stanno certificando tramite NFT immagini, video, gift o meglio arte, postata su Instagram. Non vogliamo nemmeno sfiorare in questa sede l’argomento video giochi, anch’esso arrivato come un ciclone nel mondo degli NFT e generatore di milioni di dollari di turnover.

Che il trend sia interessante e che apra nuovi e continui mercati per artisti, aziende, investitori, speculatori e collezionisti è a nostro avviso un dato di fatto. Temiamo tuttavia che questo sia l’ennesimo segnale che l’eccesso di liquidità immesso nel sistema stia avendo gli effetti più disparati, dall’inflazione, alla crescita dei corsi azionari, alla soppressione dei rendimenti obbligazionari, alla salita del prezzo degli immobili e delle opere d’arte, all’esponenziale esplosione del prezzo delle criptovalute. Non ci sorprende scoprire che parte dei guadagni ottenuti senza particolare difficoltà nei mercati più speculativi, quali appunto le criptovalute, vengano dirottati in mercati ancor più speculativi come quello degli NFT. Anche per questo motivo notiamo che la quasi totalità delle aste degli NFT non è quotata in dollari, ma in crypto (BTC o ETH principalmente).

Le implicazioni di queste tendenze non sono per forza negative, anzi troviamo l’approccio attuato geniale e perfettamente in linea con i tempi, entrambe condizioni necessarie per rendere un’opera prima, arte. Vero è altresì che i modelli del passato dovranno sempre più essere rivisti ed adattati ad un mondo in vorticoso cambiamento. Ciò vale per l’arte, ma anche per il business, la finanza e l’economia. Ma anche in questo caso non vi è nulla di nuovo, se non il tasso con cui tali cambiamenti stanno arrivando.

La consulenza, sia essa finanziaria, aziendale, economica, dovrà adattarsi se non vuole morire di polvere e vecchiaia. In questo processo è di vitale importanza il coinvolgimento di nuove brillanti leve capaci di guidarci nel comprendere e gestire le nuove tendenze tecnologiche e sociali. Il compito dei consulenti Senior sarà quello di gestire il rischio di tali tendenze e mediarlo all’interno della teoria economico e finanziaria tradizionale.