Semiconduttori e Intelligenza artificiale

Gentili lettori ,

il tema dominante sui mercati azionari è oggi quello dell’Intelligenza Artificiale, in particolare nel settore tecnologico, cui appartengono le aziende che sviluppano e producono apparecchiature che consentono la trasmissione e l’elaborazione di dati nella maniera più rapida ed efficace, imperniate sull’uso di circuiti elettronici basati su materiali che hanno caratteristiche particolari: i Semiconduttori.

Ma a cosa servono effettivamente i semiconduttori e perché sono divenuti così importanti?

Il modo “naturale” che tutti noi utilizziamo per scambiare informazioni con il nostro prossimo è la voce: la articoliamo con opportuni movimenti fisici per pronunciare correttamente parole di senso compiuto che formeranno il nostro discorso.

Noi conosciamo un alfabeto di lettere, vocali e consonanti, che mettiamo in un certo ordine: in campo digitale esiste un alfabeto molto semplice, basato solo su due componenti: lo 0 e l’1 , disposti in modo da comporre un linguaggio (sistema “binario”).

Tradotto sul piano fisico, il modo migliore di trasmettere delle “frasi” costituite da 0 e 1 era sfruttare l’elettricità: una serie di “acceso”“spento” che permettesse la comunicazione dei dati dopo che questi erano stati tradotti in digitale, cioè delle serie di quei due simboli.

Quindi era necessario poter disporre di elementi che potessero trasmettere elettricità in maniera discontinua, alternando alla non conduzione ( gli zeri) la conduzione (gli 1) per recapitare un contenuto informativo ben preciso: e questa alternanza doveva essere “comandata” per la corretta compilazione e trasmissione del messaggio codificato: questo elementi sono i c.d. Semiconduttori.

Alcuni materiali conducono naturalmente gli stimoli elettrici (c.d. Conduttori) , altri non la consentono (c.d. Isolanti) : a metà strada tra essi troviamo appunto i semiconduttori, che in determinate condizioni non trasmettono corrente (per esempio alla temperatura di 0 gradi Kelvin), ma all’aumentare della temperatura diventano conduttori, oppure per l’aggiunta di cariche elettriche “esterne”, oppure se colpiti dalla luce.

Il materiale più utilizzato è il Silicio

per fortuna il secondo elemento più presente sulla Terra, seguito dal Germanio e da alcuni composti come l’Arseniuro di Gallio.

 

silice
La silice dalla quale viene estratto il Silicio

Sono elementi i cui atomi sono composti da elettroni che possono muoversi con difficoltà all’interno delle loro orbite, ma acquisiscono libertà di movimento se ricevono energia ( o vengono aggiunti elementi chimici diversi, il c.d.”drogaggio”) dall’esterno: detto semplicemente, fornendo questi impulsi in modo appropriato quei materiali condurranno o meno energia, producendo una serie di “acceso-spento” che così replicheranno l’informazione redatta in modo “binario”.

Con il progresso tecnologico si è arrivati a costruire apparecchiature dotate di strati sottilissimi di Silicio, e così oltre a risparmiare spazio siamo in grado di elaborare quantità enormi di segnali e quindi di dati : un requisito indispensabile per le necessità della I.A., che deve mettere insieme una serie enorme di informazioni.

Quando oggi utilizziamo un programma di auto-scrittura per preparare un testo su di un determinato argomento, vengono raccolte milioni di informazioni dalla Rete Internet, che il sistema utilizza per la redazione del testo, con l’applicazione corretta delle regole grammaticali più comuni che sono contenute nel programma.

Facile intuire che il processo è di dimensioni enormi: da qui l’esigenza di disporre della massima velocità di elaborazione che solo i più moderni Microchip possono offrire.

microchip
Microchips parti di un circuito integrato

Ma il progresso va avanti

utilizzare materiali come il Grafene (un composto di Carbonio) i cui elettroni si muovono ancora più velocemente di quelli del Silicio se opportunamente sollecitati, oltretutto su un solo sottilissimo strato di atomi di Carbonio, è una delle frontiere che sta diventando realtà: e ricordando che quei materiali sono sensibili alla luce, utilizzarla per modificare la loro conduttività può rendere il processo ancora più veloce, ed è infatti uno dei campi di studio più attuali.

I Microchip

Le nostre autovetture sono ormai tutte dotate di complessi sistemi basati su Microchip (che funzionano grazie ai semiconduttori di cui sono costituiti)  in grado di assisterci nella guida di tutti i giorni, segnalare ostacoli, elaborare dati per regolarne il funzionamento; e nel caso delle vetture elettriche il loro uso è davvero massiccio: il modello di punta di una nota casa tedesca ne ha addirittura 8.000 a bordo, collegati per scambiare ed elaborare dati e stimoli esterni (temperatura dell’aria, intensità della luce, regolarità del fondo stradale e così via) un po’ come avviene per i neuroni del nostro umano cervello.

Ma quest’ultimo conserva una caratteristica ancora non replicabile (per fortuna): la creatività, l’andare al di là delle soluzioni note per provare a perfezionarsi, la capacità di immaginare e, perché no, sognare un futuro migliore. Senza tutto ciò, non esisterebbe lo stesso progresso tecnologico.

Proseguiamo, come di solito, con il commento all’andamento dei principali mercati nella scorsa settimana .

Andamento dei principali indici e mercati e commento

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Nuovi massimi in settimana per gli indici azionari Usa, trainati dalle aziende del settore tecnologico: Nvidia sfiora ormai i 2Trilioni di Dollari di capitalizzazione, preceduta solo da Microsoft ed Apple.

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FibMid

In termini di rapporto prezzo/utile qualche titolo comincia ad avere numeri un po’ “tirati” soprattutto tra i produttori di Microchips, ma i mercati continuano a favorire il comparto; il settore Industriale in generale questa settimana è stato preferito dagli operatori negli Usa, mentre in Europa svettano l’Automobilistico e il Chimico con un +3,5% seguiti dai Beni Ciclici a +2,4% e dal Finanziario; in luce il comparto Bancario che è stato l’artefice principale del forte progresso del nostro indice FibMib, sull’onda di un previsto riassetto del comparto che vede coinvolti alcuni tra i principali nomi della Finanza domestica.

Nikkei

Più a Est, anche l’indice Nikkei segna un record sopra 39.000, aiutato dalla debolezza dello Yen che sostiene le operazioni di carry-trade con la borsa nipponica ed avvantaggia le aziende esportatrici del Sol Levante. Per il resto del panorama valutario il Dollaro chiude in ribasso dello 0,61% ; è la prima settimana del 2024 con il segno negativo per il biglietto verde.

Obbligazionario

Sull’obbligazionario leggero calo dei rendimenti sul Treasury decennale, che ha favorito il comparto High Yield; le attese per un primo taglio dei tassi Usa sono per il prossimo giugno ma non è esclusa una anticipazione in caso di dati macro particolarmente favorevoli; la BCE dal canto suo resta meno ottimista sul fronte inflattivo e  qui le attese sono per tassi stabili almeno per la prima metà del 2024.

Materie prime

Il Petrolio storna dai recenti massimi restando sopra quota 75 Dollari per barile, mentre l’Oro segna un progresso dell’1,10% sull’onda del ribasso dei rendimenti: nuovi minimi per il Gas Naturale visto l’inverno più mite delle previsioni, mentre le commodities agricole stentano a riprendere quota e sono rimaste anch’esse in prossimità dei minimi di periodo.

Attesi in settimana i dati sul PIL e sull’andamento dei prezzi dei generi di consumo statunitensi; in Europa arriveranno i numeri preliminari sull’andamento dell’inflazione in febbraio, in avvicinamento al target del 2% di medio periodo della Banca Centrale.

Questo obiettivo dovrebbe coincidere con quel “tasso naturale” che idealmente è in grado di bilanciare domanda ed offerta di moneta ed essere neutrale dal punto di vista dello stimolo economico, ma giustamente si è notato da parte di un membro della BCE (Schnabel) che quel tasso nei prossimi anni sarà più alto che in passato. Sicuramente lo sarà rispetto al costo del denaro durante e subito dopo la pandemia del 2020.

La sintesi della situazione è offerta come solito dal nostro indicatore; stabilmente in zona positiva.

batteria


ATTENZIONE

einstein in versione fumetto che dice che il contenuto non è stato prodotto con ausilio di AI


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25 Febbraio 2024