LE BANCHE

Il sistema creditizio

Cosa dovrebbe fare un imprenditore per far crescere la propria azienda ed ottenere le risorse necessarie dal sistema?
Innanzitutto considerare la banca come un fornitore strategico di primaria importanza; mantenere una relazione costante e diretta con il responsabile/gestore; ottimizzare i processi interni per favorire la gestione deirapporti bancari; predisporre, aggiornare e consegnare periodicamente un set informativo dell’andamento aziendale.
Anticipare prima di subire. L’imprenditore dovrebbe gestire in modalità pro-attiva il rapporto con la banca assicurandosi, possibilmente, l’accesso ai decisori e la stabilità del rapporto nel tempo.

CONTROLLO DEI COSTI

La costante capacità di contenere il livello degli oneri bancari associata all’appropriata adozione di forme di finanziamento sempre adeguate agli obiettivi aziendali, sono elementi di grandissima importanza per la crescita dei progetti aziendali. Mettere in costante competizione gli istituti di credito, anche attraverso eventuali nuove aperture di rapporti.

CENTRALE RISCHI

La C.R. consente di ottenere, anche su base storica, tutte le informazioni sugli affidamenti in corso e passati (importi accordati, sconfini, insoluti, dettaglio delle tipologie di affidamento, scadenze, qualità del credito etc.) Il costante monitoraggio consente di rettificare prontamente errate segnalazioni. L’ analisi dei dati di CR, esaminando l’andamento qualitativo/quantitativo dei rapporti, determina:

  • la percentuale di utilizzo rispetto al totale dei fidi accordati;
  • la congruità tra gli utilizzi e l’operatività dell’impresa;
  • i tempi di incasso e pagamento;
  • la capacità dell’impresa di pianificare i fabbisogni finanziari e, conseguentemente, gli utilizzi.

CORRETTA PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI FINANZIAMENTO

  • Presentazione di un Business Plan (progetto di investimento)
  • Flussi di cassa (necessari per comprendere la reale copertura del fabbisogno finanziario)
  • Bilancio (definitivo e/o provvisorio)

AGEVOLAZIONI DI SETTORE

  • Il MedioCredito Centrale
  • Consorzi di garanzia, ex Art. 107 Garanzia a prima richiesta
  • Consorzi di garanzia, ex Art. 106 Garanzia sussidiaria (ormai sempre meno usata)

Sono fonti molto importanti perché permettono al cliente di accedere più facilmente al credito e alla sua banca di accantonare una somma minore od addirittura di non accantonare nulla fondo rischi.Solitamente vengono stipulate delle convenzioni tra banche e consorzi, legate al rating di erogazione e di conseguenza alle condizioni.

1° STEP

Analisi

situazione di partenza

Si parte da attività di raccolta di dati e di informazioni attraverso la quale si reperiscono tutte le notizie necessarie per un corretto “inquadramento” della situazione generale dell’impresa (raccolta bilanci storici e relativi dettagli sezionali, rendiconti analitici, relazioni del management, informazioni storiche ecc.). Sulla base di queste informazioni viene discussa la proposta economica proporzionata agli interventi necessari ed utili da porre in essere.

2° STEP

Piano

strategico

Sulla scorta dei risultati ottenuti dall’analisi si elabora un report che, attraverso l’analisi dei bilanci e delle esposizioni bancarie, consente di tracciare un quadro generale evidenziandone dei principali aspetti critici legati alla gestione ordinaria e con l’indicazione delle più urgenti strategie da adottare. Solitamente, una delle principali azioni da porre in atto, riguarda la rinegoziazione delle condizioni bancarie.

3° STEP

Gestione

dei rischi

Una gestione efficiente del rischio finanziario aziendale prevede, se possibile, anche delle strategie di copertura di alcuni costi imprevedibili e rilevanti attraverso la costruzione di soluzioni personalizzate. Creare i presupposti per non subire eventuali shock di mercato, eventi imprevedibili, difficoltà di accesso al credito dovute sia a crisi sistemiche sia a crisi di particolari dei singoli istituti di credito.

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